Come analizzare la figura per enfatizzare i punti di forza e armonizzare le imperfezioni

“Sono alta”; “sono bassa”; “sono grassa”; “sono tonda”; “sono magra”. Alt! Ferme tutte e facciamo chiarezza. Non perdiamo tempo a dirci che siamo tutte uguali, non è vero. I corpi di ognuna di noi sono diversi e, per quanto sia fondamentale e intoccabile la body positivity, è importante anche essere consapevoli che le forme esistono. Impariamo qui l’importanza dell’analisi della figura, condizione necessaria per migliorarci e vederci sempre al meglio. Prima di tutto, ricordiamo però di accettare sempre le nostre imperfezioni, di modo da riuscire a conviverci e renderle parti integranti di noi stesse.

Perché è fondamentale analizzare la propria figura

Facciamo una premessa: tutte le stylist delle persone famose che vediamo in televisione o sul web cercano di creare look perfetti per le loro clienti partendo proprio dalla figura che si trovano davanti. Mettiamoci davanti allo specchio allora, diventiamo noi le stylist di noi stesse!

Prima di scegliere i nostri outfit, spesso è meglio conoscere il nostro corpo per capire ciò che possiamo valorizzare e cosa no. Ogni volta che scegliamo un abito, infatti, dobbiamo sapere che stiamo scegliendo ciò che ricopre e traveste il nostro io, e per farlo dobbiamo sempre conoscere la nostra figura e il nostro stile.

Ecco perché è importante l’analisi della propria body shape: così facendo acquisiamo consapevolezza delle nostre forme, dei tratti e delle nostre proporzioni. Fatto questo, diventerà più semplice, e talvolta divertente, individuare i capi d’abbigliamento che ci valorizzano.

Come si fa ad analizzare la nostra figura? Possiamo farlo da sole? La risposta è sì. Basterà, infatti, metterci davanti allo specchio e guardarci. Le zone principali da analizzare sono 3:

  1. Il punto vita: é una parte ben visibile del nostro corpo?
  2. Il busto e le spalle: sono larghe o strette?
  3. I fianchi: sono accentuati? O sono piatti?

Dopo aver visualizzato e misurato mentalmente queste parti del nostro corpo, dovremmo capire se esiste una zona più evidente rispetto alle altre e a quale figura appartiene il nostro corpo.

Le figure principali

Le figure del corpo possono essere veramente tante. Le racchiudiamo qui in 5 figure principali la cui forma la si può far corrispondere ad un frutto:

  • Cerchio: la parte superiore del corpo risulta più tornita rispetto a quella inferiore. Il punto vita non è definito;
  • Ovale: é una figura omogenea, il peso è distribuito omogeneamente su tutto il corpo. La figura risulta curvilinea. La parte già sottile del torace è il sottoseno;
  • Triangolo: la parte superiore del corpo risulta più sottile rispetto alla parte inferiore, più tornita e curvilinea;
  • Triangolo inverso: la parte superiore risulta più voluminosa rispetto alla parte inferiore. Il fianco è stretto e asciutto e le spalle larghe;
  • Rettangolo: è una figura omogenea e abbastanza spigolosa, ingrassa difficilmente e risulta omogenea;
  • Clessidra: è una figura perfettamente bilanciata e proporzionata con un punto vita ben delineato.

 

Come armonizzare punti di forza ed imperfezioni: il baricentro

Lobiettivo principale è proprio l’armonizzazione dell’immagine attraverso il bilanciamento della proporzione corpo/viso e il camouflage, tecnica che nasconde le criticità del fisico e ne esalta i punti di forza.

Un elemento da tenere in considerazione in questo ambito, infatti, è il nostro baricentro. Conoscerlo, dopo aver individuato la nostra figura, è fondamentale per bilanciare e rendere armoniosa la silhouette. Una volte fatto, potremo scegliere abiti per camuffare o rendere  la figura armoniosa e slanciata.

  • Coloro che hanno un baricentro alto, potrebbero indossare giacche, gilet e cardigan medio/lunghi che proporzionano la lunghezza del busto con quella delle gambe. Anche per quanto riguarda gonne e pantaloni sono da preferire quelli a vita bassa e con orli molto corti
  • Per camuffare un baricentro basso, invece, l’ideale sono abiti, gonne e pantaloni che non lascino percepire il cavallo (per intenderci, quelli che non creano pieghe all’altezza dell’inguine). Da evitare, in questo caso, i capi a vita bassa.

È quindi importante conoscere le proprie caratteristiche, i propri punti di forza, al fine di valorizzarli e potenziarli. Creare un punto di incontro con quelli che consideriamo ‘difetti’ non è altro che il primo modo per accettarsi ed amarsi per quelli che si è.

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Ilaria Marocco

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Secretary & Treasurer AICI Italy Chapter

Dopo la laurea in “Scienze della Moda e del Costume” all’Università La Sapienza di Roma continua la sua formazione a Milano specializzandosi nella Consulenza d’immagine con i migliori formatori presenti in Italia. Parallelamente al percorso universitario, approfondisce gli studi sulla Comunicazione verbale, paraverbale, non verbale e PNL (Programmazione Neuro Linguistica) nella Public Communication University di Roma. Le due formazioni le hanno permesso di consolidare le conoscenze sul ruolo dell’abbigliamento inteso come elemento  persuasivo nella comunicazione non verbale. Esperta nella gestione dell’immagine pubblica, lavora e collabora con importanti realtà private e aziendali. Nella consulenza aziendale supporta le organizzazioni, che necessitano di creare un’immagine aziendale coordinata, solida e coerente capace di comunicare coerentemente il valore del proprio lavoro, progettando e ideando divise aziendali e/o educando i team al corretto Dress Code aziendale. Nella Consulenza ai privati affianca le donne nella ricerca di un abbigliamento intelligente  e valorizzante in grado di trasferire il messaggio voluto a se stesse al proprio interlocutore. È membro AICI e dal 2019 parte del Board del capitolo Italiano.

Per ulteriori informazioni potete consultare il suo profilo LinkedIn oppure visitare il suo sito www.ilariamarocco.it

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