La comunicazione non verbale si identifica in quella branca della comunicazione che abbraccia tutti gli aspetti di un momento comunicativo; questa non riguarda il livello puramente semantico del messaggio (ossia il significato preciso che le parole identificano), ma coinvolge anche il linguaggio del corpo e la comunicazione “non parlata” degli individui.

La comunicazione non verbale è stata oggetti di studio di numerosi studiosi che – nel corso degli anni – ne hanno esaltato l’universalità. In particolare, lo studioso e psicologo sociale Michael Argyle sostiene che durante una comunicazione il messaggio venga inoltrato non solo dalle parole che vengono pronunciate ma anche dall’espressione facciale, dalla gesticolazione, dalla postura, dal modo in cui ci muoviamo (prossemica) e dal contatto visivo che si instaura con l’interlocutore.