5 tips per aprire la p-iva del consulente d’immagine

Diventare consulente d’immagine comporta l’assunzione di numerose responsabilità, sia dal punto di vista deontologico, sia professionale. Tra queste, è opportuno sottolineare l’importanza della forma fiscale adottata e, in particolare, del funzionamento della partita iva. Vediamo quindi 5 tips da conoscere su questo argomento prima di aprire la partita iva da consulente d’immagine.

Cosa è la partita IVA?

Per poter aprire la partita IVA bisogna partire dalle basi: la partita iva (lo puoi trovare anche abbreviato come p.iva) è una sequenza di 11 cifre precedute dalla sigla IT (in Italia) che serve ad identificare, in maniera univoca la persona che la possiede. Insomma, come se fosse un codice fiscale che rappresenta la tua posizione fiscale in maniera non fraintendibile.

Degli 11 numeri, i primi 7 che compongono la partita iva servono a collegarla al contribuente titolare, mentre gli ultimi 3 rimandano codice identificativo dell’Ufficio delle Entrate competente per territorio. L’undicesimo numero ha una pura funzione di controllo.

La partita iva è quindi il primo e principale strumento identificativo per coloro che desiderano esercitare una libera professione. Per richiederla è sufficiente fare riferimento al proprio commercialista che, in poco tempo, può procedere con l’apertura della partita iva per consulenti d’immagine.

Quando è obbligatorio aprire una partita iva?

Dal punto di vista legislativo, bisogna tenere in considerazione la normativa di riferimento all’esercizio dell’attività imprenditoriale in forma organizzata (articolo 2555 del Codice Civile) e all’esercizio di un’attività svolta con continuità e abitualità (diversa dalla prestazione occasionale). In particolare, l’obbligo di svolgere un’attività in regime di partita iva non fa limita a qualche soglia o limite particolare, ma si riferisce ad un’attività regolare e sistematica – a differenza di quanto accade per la prestazione occasionale.

Per questo è opportuno ricordare quali sono le caratteristiche dell’attività occasionale, in modo che – per antitesi – si possano individuare quelle per la partita iva:

  • durata della prestazione complessiva che non supera i 30 giorni
  • compenso non supera i 5.000€.

Di conseguenza coloro che svolgono un’attività con partita iva si presuppone che si impegnino in un lavoro continuativo (superiore ai 30 giorni complessivi) e con un compenso annuo che supera i 5.000€.

Partita iva

Regime fiscale

Una volta comprese le implicazioni della partita iva è opportuno passare al cosiddetto “forfettario” o dell’ agevolato”: si tratta di due regimi fiscali e corrispondono ad un’aliquota impositiva sul bene o il servizio offerto durante lo svolgimento dell’attività economica.

È opportuno sottolineare che aprire la partita iva è sostanzialmente obbligatorio in italia per coloro che non hanno un contratto di lavoro subordinato (es: apprendistato, contratto di lavoro determinato o indeterminato). Di conseguenza la scelta di aprire la partita iva per i consulenti d’immagine è quasi obbligatoria e, soprattutto al principio, si rientra appunto nel regime forfettario.

Per quanto riguarda il regime agevolato – alias forfettario – secondo quanto previsto dalla legge 190/2014 (nota anche come legge di stabilità 2015) è un tipo particolare di regime fiscale per partite iva di professionisti o lavoratori autonomi che consente importanti semplificazioni fiscali e contabili. Tra i principali benefici è quello relativo ad una flat tax al 15% che può abbassarsi fino al 5% per i primi 5 anni dall’apertura della partita iva.

Possono accedere a questo regime tutti coloro che hanno ottenuto ricavi o compensi non superiori a 65.000€/anno. Nel caso in cui il consulente dovesse “sforare” da questa soglia, si determina la fuoriuscita a partire dall’anno successivo.

Inoltre, per rientrare nel forfettario è necessario che si siano sostenuti al massimo 20.000€ lordi di spese per personale dipendente o lavoro accessorio.

Oltre a questi piccoli accorgimenti è opportuno fare sempre riferimento al proprio commercialista di fiducia che sappia fornire il supporto tecnico e professionale più adeguato in base alla situazione.

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Ilaria Marocco

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Membro AICI Italy Chapter

Dopo la laurea in “Scienze della Moda e del Costume” all’Università La Sapienza di Roma continua la sua formazione a Milano specializzandosi nella Consulenza d’immagine con i migliori formatori presenti in Italia. Parallelamente al percorso universitario, approfondisce gli studi sulla Comunicazione verbale, paraverbale, non verbale e PNL (Programmazione Neuro Linguistica) nella Public Communication University di Roma. Le due formazioni le hanno permesso di consolidare le conoscenze sul ruolo dell’abbigliamento inteso come elemento  persuasivo nella comunicazione non verbale. Esperta nella gestione dell’immagine pubblica, lavora e collabora con importanti realtà private e aziendali. Nella consulenza aziendale supporta le organizzazioni, che necessitano di creare un’immagine aziendale coordinata, solida e coerente capace di comunicare coerentemente il valore del proprio lavoro, progettando e ideando divise aziendali e/o educando i team al corretto Dress Code aziendale. Nella Consulenza ai privati affianca le donne nella ricerca di un abbigliamento intelligente  e valorizzante in grado di trasferire il messaggio voluto a se stesse al proprio interlocutore. Dal 2019 è membro di AICI Italy Chapter.

Tesoriere e segretario dell’associazione consulenti d’immagine AICI Italy Chapter da giugno 2019 a giugno 2021

Per ulteriori informazioni potete consultare il suo profilo LinkedIn oppure visitare il suo sito www.ilariamarocco.it

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